Incentivi alle piccole imprese che fanno investimenti innovativi

piccole innovazioniLe piccole imprese pugliesi che fanno investimenti in progetti integrati ed innovativi compresi tra 1 milione di euro e 20 milioni di euro, possono dal 3 giugno 2015 presentare domanda per richiedere incentivi a fondo perduto sugli investimenti ammessi a finanziamento.

Le imprese devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • approvato almeno 3 bilanci alla data di presentazione della domanda;
  • registrato nei 3 esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro;
  •  occupato (nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda) almeno n. 10 unità lavorative su base annua.

Sono ammessi a finanziamento i seguenti settori di attività:

  • Manifatturiere di cui alla sezione “C” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”;
  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
  • Editoriali;
  • Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore;
  • Telecomunicazioni;
  • Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  • Ricerca scientifica e sviluppo;
  • nonché il trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi speciali, il Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi limitatamente allo smaltimento dei rifiuti di amianto, la Demolizione di carcasse, i Cantieri di demolizione navali, il Recupero e la preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici, il Recupero e la preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per la produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche, il Recupero e la preparazione per il riciclaggio di rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse.

Gli aiuti agli investimenti potranno riguardare:

  • La realizzazione di nuove unità produttive;
  • L’ampliamento di un unità produttiva esistente;
  • La diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • Un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente

L’entità del contributo a fondo perduto varierà a seconda della tipologia di spesa:

  • Fino al 30% per l’acquisto del suolo aziendale e per le opere murarie;
  • Fino al 45% per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature varie, brevetti, licenze e nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;

Per chi volesse presentare domanda si ricorda che il nostro staff è disponibile ad un incontro di orientamento gratuito finalizzato alla redazione del business plan e alla richiesta degli incentivi, pertanto è opportuno compilare la scheda di valutazione degli investimenti.

Fondo perduto per l’insediamento di giovani in agricoltura

idea businessI giovani di età fino a quaranta anni della regione Puglia che vogliono insediarsi con una propria impresa nel settore agricolo possono farlo entro il 15 giugno 2015 utilizzando gli incentivi finanziari messi a disposizione dalla vecchia programmazione 2007/2013 della Regione Puglia.

L’insieme degli incentivi finanziari messi a disposizione della Regione Puglia ha come obiettivo la facilitazione dell’inserimento dei giovani in agricoltura, e si articola nelle seguenti tre misure (PACCHETTO GIOVANI):

  • Misura 112 “Insediamento di giovani in agricoltura”;
  • Misura 111 “Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione – azione 1 Formazione”;
  • Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”.

Più in particolare la Misura 112 ha lo scopo di favorire l’avvio dell’attività di impresa agricola mediante l’erogazione del premio di primo insediamento, La misura 111 di accompagnare il giovane nell’acquisizione di adeguate conoscenze e competenze professionali mediante la concessione di un voucher formativo e la misura 121 di cofinanziare la realizzazione di investimenti nell’azienda oggetto di insediamento.

Per primo insediamento si intende l’iscrizione per la prima volta nel Registro delle Imprese (REA) della CCIAA da parte dell’azienda agricola, inoltre in questo momento il titolare deve avere un fabbisogno complessivo annuo di lavoro non inferiore ad una (Unità lavorativa Agricola) corrispondente a 2.200 ore/anno.
In riferimento alle suddette Misure, l’entità dell’incentivo a fondo perduto di cui potrà beneficiare il giovane agricoltore anche in via cumulativa rispetto alle Misure, consisterà nei seguenti contributi:

  • Misura 112
    • Euro 25.000 per i giovani che si insediano nei territori definiti “Poli urbani” e “Aree rurali agricoltura intensiva specializzata;
    • Euro 30.000 per i giovani che si insediano nei territori definiti “Aree rurali intermedie” e “Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo”.
  • Misura 111
    • Voucher formativo del valore di euro 3.000 che permetterà al giovane richiedente di partecipare ad uno specifico corso di formazione professionalizzante presente sul Catalogo regionale dell’offerta formativa.
  •  Misura 121
    • Per le domande presentate nelle zone svantaggiate, il contributo a fondo perduto può raggiungere il 60% dell’investimento relativo agli investimenti ammissibili;
    • Per le domande presentate nelle altre zone, il contributo a fondo perduto può raggiungere il 50% dell’investimento relativo agli investimenti ammissibili.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, un giovane imprenditore agricolo di nuovo insediamento, che effettua investimenti per un valore finanziario di euro 100.000 di costi considerati ammissibili, potrà ottenere a fondo perduto i seguenti contributi: €.30.000 a titolo di premio di primo insediamento, più il 60% a fondo perduto del totale investimento, ossia €.60.000, più €.3.000 a titolo di voucher formativo; in altre parole, su €.100.000 di investimenti, il giovane imprenditore riceverebbe complessivamente dalla Regione Puglia €.93.000 a fondo perduto.

Sarà possibile presentare domanda a partire dal 11 Maggio 2015, fino al 10 Giugno 2015.

Per chi volesse presentare domanda, si ricorda che il nostro staff è disponibile ad un incontro di orientamento gratuito finalizzato alla redazione del business plan e alla richiesta degli incentivi, pertanto è opportuno compilare la scheda di valutazione degli investimenti.

Credito d’imposta imprese turistiche per investimenti in digitale

credito d'impostaVia libera per il credito di imposta finalizzato agli investimenti digitali nell’ambito delle imprese del settore turistico.

Le risorse stanziate ammontano a 15 milioni di euro per ciascuno dei periodi di imposta dal 2015 al 2019.

Ogni impresa può beneficiare di un credito d’imposta del 30% dell’investimento e fino all’importo massimo di €. 12.500 corrispondente ad un massimo investimento di €. 41.666.

Il credito di imposta di cui al comma è riconosciuto esclusivamente per spese relative a:

  • impianti wi-fi;
  • siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali, purché’ in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di Servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente relativa alla materia del digital marketing

Le imprese del settore turistico che possono richiedere il credito d’imposta sono:

  • gli esercizi ricettivi singoli: strutture organizzate in forma imprenditoriale, riconducibili alle seguenti tipologie:
  • strutture alberghiere (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, condhotel e marina resort).
  • strutture extra-alberghiere (affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, residence, case per ferie, bed and breakfast, rifugi montani, nonché le strutture individuate come tali da specifiche normative regionali).
  • esercizi ricettivi aggregati, che forniscano servizi extra ricettivi o ancillari (consorzio, reti d’impresa, ATI e organismi o enti similari) costituite da un esercizio ricettivo singolo con soggetti che forniscano servizi accessori alla ricettività, quali ristorazione, trasporto, prenotazione, promozione, commercializzazione, accoglienza turistica e attività analoghe.
  • le agenzie di viaggio e tour operator appartenenti al cluster 10 dello studio di settore (Agenzie intermediarie specializzate nel turismo incoming) e cluster 11 dello studio di settore (Agenzie specializzate in turismo incoming).

Alle agenzie di viaggi e ai tour operator, il credito di imposta è riconosciuto per una quota non superiore al 10% delle risorse (pari a 1,5 milioni l’anno).

Rifinanziato il Micro credito per le piccole imprese

euroSi è aperta un’altra grande possibilità per le piccole imprese della regione Puglia che hanno bisogno di credito per sostenere i costi di gestione, con il quarto avviso della Regione Puglia, la Misura del Microcredito si trasforma nella Misura del  Microprestito, dando la possibilità anche alle imprese del commercio di presentare domanda.

L’obiettivo della presente Misura è quello di finanziare imprese “non bancabili” che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario.

La dotazione del Fondo messo a disposizione per le imprese e di 59.000.000 euro.

Le imprese potranno ottenere dei finanziamenti sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:

  • Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi);
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (dal 1 gennaio 2015 il mutuo viene concesso al tasso dello 0,24%).
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.

Alle imprese che rispettano tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, è riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.

E’ importante precisare che le spese d’investimento dovranno essere almeno pari al 30% del totale spese (spese investimenti + spese di gestione) richieste a finanziamento.

Le spese ammesse a finanziamento sono le seguenti:

  • Spese di investimento (almeno il 30% del totale):
    • Opere murarie e assimilate;
    • Macchinari, impianti, attrezzature, automezzi di tipo commerciale;
    • Programmi informatici, brevetti e licenze;
  • Spese di gestione:
    • Materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
    • Locazione di immobili, affitto apparecchiature di produzione;
    • Utenze;
    • Polizze assicurative;

Per maggiori informazioni contattaci al seguente link:

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Incentivi per le imprese turistiche con contributo a fondo perduto

incentivi turismo pugliaDal 9 marzo 2015 tutte le imprese turistiche operanti in Puglia che vogliono investire in ammodernamento, ampliamento e ristrutturazione potranno presentare domanda per la misura del Titolo II Turismo per ottenere un incentivo cui l’intensità dell’aiuto a fondo perduto potrà raggiungere il 45% o il 35% dell’investimento, rispettivamente per le piccole e medie imprese.

Il fondo perduto consisterà in un 20% del valore dell’investimento in attrezzature, macchinari, arredamento e software più un conto interessi maturato sul valore totale del mutuo richiesto all’istituto di credito.

La regione Puglia ha stanziato per il bando Titolo II Turismo, la somma di euro 15.000.000 da destinare al fondo perduto relativo agli investimenti delle imprese operanti nel settore turistico.

Tutte le imprese pugliesi operanti nel settore turistico potranno beneficiare di questi incentivi, in particolare quelle che operano in territori ad alta vocazione turistica, come quelle insediate nel territorio del Gargano, del Salento e della Valle d’Itria, ossia quelle aree geografiche dove le strutture ricettive contribuiscono in buona parte al PIL regionale e rappresentano uno strumento di attrazione spesso esclusivo.

Gli investimenti potranno riguardare l’ampliamento e la ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, la realizzazione e/o gestione di approdi turistici, il restauro di edifici rurali, di masserie, di trulli e di torri al fine della trasformazione in strutture alberghiere, fino alla realizzazione di aree verdi.

Gli investimenti possono andare da un minimo di 30mila euro a un massimo di 2 milioni di euro, per le piccole imprese, e 4 milioni, per le grandi, contando, inoltre, su procedure più snelle e tempi ridotti.

Tante sono le spese ammissibili all’incentivo:

  • Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • Opere murarie e assimilabili;
  • Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza;
  • Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Sarà possibile presentare domanda a partire dal 9 Marzo 2015, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie, che per il momento ammontano ad una dotazione a circa 15 Milioni di euro.

Per chi volesse presentare domanda si ricorda che il nostro staff è disponibile ad un incontro di orientamento gratuito finalizzato alla redazione del business plan e alla richiesta degli incentivi, pertanto è opportuno compilare la scheda di valutazione degli investimenti.

Nuovi incentivi per sostenere gli investimenti delle imprese operative nella regione Puglia

assunzioni_contributi-300x239Un’altra grande opportunità per le imprese operative della regione Puglia; è finalmente iniziata la nuova politica industriale 2014-2020 della Regione Puglia, che di fatto, con la pubblicazione del bando Titolo II Capo III, dà la possibilità a gran parte delle piccole e medie imprese – che realizzano investimenti – di ottenere un incentivo a fondo perduto, in conto capitale e in conto interessi, fino ad un massimo del 45% del totale investimento.

I settori finanziati vanno dalla produzione al commercio, fino al terziario avanzato, comprendendo anche molte imprese operanti nel settore socio sanitario.
In particolare potranno beneficiare le imprese che operano nei seguenti settori:

  • Produzione:
    • Produzione di alimenti in genere; produzione di abbigliamento e tessile, produzione di calzature; produzione di materiali per l’edilizia, produzione di materiali in legno, produzione di carta, produzione di vetro, produzione di materiali metallici, produzione della gomma, produzione di bigiotteria, produzione di gas industriali, produzione di prodotti chimici, produzione di prodotti farmaceutici, produzione di barche sportive e da diporto, fabbricazione di autoveicoli, fabbricazione di aeromobili, fabbricazione di cisterne, fabbricazione di orologi, produzione di macchinari ed attrezzature di vario genere, produzione di strumenti di precisione, etc.;
  • Riparazione e manutenzione di macchinari, attrezzature e utensileria in genere, etc. ;
  • Produzione di compost, recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti, etc.;
  • Costruzioni di edifici residenziali, di strade, di autostrade, di opere pubbliche, altri lavori nell’ambito dell’edilizia, etc.
  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso di:
    • Alimentari, abbigliamento in genere, elettrodomestici, materiali e attrezzature varie, utensilerie, profumi, gioielli, libri, riviste e giornali autoveicoli, etc.;
  • Servizi in genere:
    • Trasporto di merci su strada, servizio di trasloco, attività di traino e soccorso stradale, autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche, ristorazione in genere, bar, gelaterie, pasticcerie, consulenza informatica, agenzie di stampa e di comunicazione, ricerche di mercato, attività dei disegnatori grafici di pagine web, attività di design di moda e design industriale, laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa, gestione di palestre; etc.;
  • Servizi sanitari e sociali:
    • Servizi degli studi medici di medicina generale, prestazioni sanitarie svolte da chirurghi, attività dei centri di radioterapia, studi di omeopatia e agopuntura, centri di medicina estetica, altri studi medici specialistici e poliambulatori, attività degli studi odontoiatrici, laboratori radiografici, laboratori di analisi cliniche, fisioterapia, attività degli ambulatori tricologici, servizi di ambulanza, assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili, servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili, etc.

Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento destinati:

  • Alla realizzazione di nuove unità produttive;
  • All‘ampliamento di unità produttive esistenti;
  • Alla diversificazione della produzione;
  • Ad un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

I progetti devono tendere alla promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche.

Sarà possibile presentare domanda a partire dal 22 gennaio 2015, fino all’esaurimento delle risorse finanziarie, che per il momento ammontano ad una dotazione a circa 30 Milioni di euro.

Per chi volesse presentare domanda si ricorda che il nostro staff è disponibile ad un incontro di orientamento gratuito finalizzato alla redazione del business plan e alla richiesta degli incentivi, pertanto è opportuno compilare la scheda di valutazione degli investimenti al seguente link:

Scheda valutazione investimenti

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Bando Cosme: incentivi per la competitività del settore turistico

turismo italiaCOSME è il PROGRAMMA per la COMPETITIVITA’ di IMPRESE e PMI per il Periodo 2014-2020.

Il Bando COSME – Agevolare Flussi Turistici in Media e Bassa Stagione per Anziani e Giovani –  mira a rafforzare la Competitività del Turismo Europeo, incoraggiando l’estensione della stagione turistica e incrementando la Mobilità interna di anziani e giovani.

I beneficiari sono quindi, Organizzazioni (pubbliche e private) dotate di personalità giuridica e attive nel settore del turismo e negli altri settori toccati dal bando, quali:

  • Autorità pubbliche (nazionali, regionali o locali) e loro associazioni a livello europeo, internazionale, nazionale, regionale e locale;
  • Organizzazioni internazionali;
  • Università;
  • Istituti d’istruzione;
  • Centri di Ricerca;
    – Organizzazioni che si occupano di gestione delle destinazioni e loro associazioni;
  • Agenzie di viaggio e tour operator (e loro associazioni);
  • Organizzazioni senza fini di lucro (pubbliche o private), ONG, organizzazioni della società civile, fondazioni, think tank, associazioni ombrello, reti/federazioni di enti pubblici/privati la cui attività principale ricada nei campi del turismo e delle politiche per giovani o anziani o in altri campi strettamente collegati ai temi del bando;
  • Camere di Commercio, industrie e artigianato o similari e loro associazioni;
  • PMI che operano nel settore turistico, ovvero principalmente nei seguenti campi: sistemazioni turistiche, informazioni turistiche, prenotazioni, catering, attrazioni, tempo libero (attività ricreative, culturali, sportive), trasporti turistici, ecc ;

Il bando è suddiviso in due Assi:
Asse A – ANZIANI, finanzierà azioni volte a sviluppare prodotti turistici transnazionali per anziani;
Asse B – GIOVANI, finanzierà azioni concernenti i viaggi studenteschi transfrontalieri o transnazionali verso i luoghi della memoria (ad esempio: siti della Guerra Mondiale, musei sulla rivoluzione industriale europea, musei sull’integrazione europea, ecc..) e i piani di mobilità all’interno dell’U.E. fra organizzazioni, quali associazioni di giovani, club, associazioni sportive, istituti d’istruzione, ecc.

Le iniziative agevolabili riguarderanno quindi, le seguenti attività:

  • Piattaforme di discussione, focus group,workshop ed iniziative simili;
  • Capacity building e formazione;
  • Scambi di buone prassi;
  • Networking e attività di partenariato;
  • Analisi del mercato sui giovani, indagini, analisi comparative, raccolta di prove e mappatura delle attività, studi, ecc;
  • Conferenze, seminari, attività di sensibilizzazione rilevanti per il bando;
  • Collaborazione e accordi commerciali con i fornitori di servizi turistici e altri partner necessari;
  • Modelli commerciali per i prodotti e le aree pilota;
  • Varie;

L’Entità del Finanziamento erogato è di 1.800.000 euro, così suddiviso:

  • Asse A: 1.300.000 euro
  • Asse B: 500.000 euro

Il contributo comunitario potrà coprire il 75% delle spese ammissibili per un massimo di:
220.000 euro (Asse A)
250.000 euro (Asse B)

La Scadenza per la presentazione delle domande è il 15 GENNAIO 2015 ore 17.00(orario di Bruxelles).

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